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Presentazioni

27 giugno 2008
Comune di Lanuvio
Venerdì Letterari
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20 settembre 2008

Biblioteca Gino Pallotta di Fregene
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13 novembre 2008
Biblioteca comunale Elsa Morante
Lido di Ostia

31 maggio 2009 - La Maddalena
Presentazione nell'ambito delle Celebrazioni Garibaldine
- Salone Hotel Excelsior
Nella foto a sx, Annita Garibaldi Jallet, il Sindaco Angelo Comiti, io e l'assessore al Turismo Gianvincenzo Belli.
Nella foto a dx presente anche la Soprintendente al Compendio Garibaldino di Caprera, Lucia Arbace

Emma Collins, una romantica donna inglese

Come è nato il romanzo

Potrei dire che i fantasi esistono... e io credo d'aver visto quello di Emma Collins. C'è stato un momento, quando ero nel pieno della ricerca storica dopo aver deciso di scrivere qualcosa, che ho sentito la sua presenza intorno a me. Conoscevo già la sua casa alla Moneta, perchè lì ci vado in vacanza da sempre. Una casa semplice, di stile ottocentesco che appare enorme venendo da Caprera perchè è proprio alla fine del ponte, su una collinetta affacciata sul passo, dirimpetto alla Casa Bianca del Generale.
Attaverso gli anni mi sono appassionata alle storie de La Maddalena, alle vicende della sua popolazione di cui faceva parte a pieno titolo anche Giuseppe Garibaldi.
Come sfuggire del resto al suo fascino?

Lo sentivo un po' parte della mia famiglia perchè ogni anno s'andava a salutarlo alla tomba, sedendo per una foto familiare sotto il grande pino piantato per la nascita di Clelia. Leggendo le sue
Memorie ho scoperto che la Collins, di cui sapevo ancora ben poco, lo aveva aiutato nella fuga da Caprera prima della battaglia di Mentana e ho naturalmente cominciato a fantasticare, ma anche ad allargare le mie ricerche così che ho trovato le lettere e i biglietti di Garibaldi alla Collins nell'archivio dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano al Vittoriano.
Scrivere un romanzo storico? Se è un romanzo deve esserci necessariamente la fiction, altrimenti diventa un saggio. E io i saggi, almeno per ora, non so scriverli.
Sono una giornalista e mi è sempre piaciuto raccontare i fatti e le storie in cui mi imbatto nella mia professione di cronista, mettendoci naturalmente qualcosa di mio.
E poi della protagonista della storia, cioè Emma Collins si sa poco e niente e anche quello che si sa sembra far parte della leggenda.
E allora perchè non inventarsi vicende mai accadute? Perchè non inserire la sua storia di fantasia in un contesto che permette di raccontarne altre?

E' così che è nato il mio romanzo: alla vita reale di Garibaldi, quella raccontata da storici e biografi ho intrecciato quella di Emma, la sua "segretaria inglese" e ammiratrice, forse anche amante, facendo parlare lei stessa.
Difficile? Non poi così tanto se sì è liberi di attribuirle pensieri e sentimenti che non hanno bisogno della verifica storica e che hanno la qualità di apparire assai verosimili. Al lettore non resta che scoprire o intuire dove finisce la Storia e comincia la letteratura (e viceversa).

La leggenda che circonda Emma Collins
in un articolo del The NewYork Times nel 1908


Nuova storia d'amore garibaldina
La misteriosa vedova inglese di Caprera che amò il Liberatore



Roma, 16 gennaio - La Tribuna pubblica un'interessante testimonianza riguardo Giuseppe Garibaldi, il Liberatore, fornita al giornale dal suo più intimo amico e seguace, Achille Fazzari. Quando Garibaldi andò a vivere sull'isola di Caprera, una coppia inglese di nome Collins lo incontrarono lì. I tre erano gli unici abitanti dell'isola. Gli inglesi vivevano una vita piena di romanticismo e vivevano già da molti anni a Caprera. Molto poco si sa di loro, e nulla di come fossero giunti sull'isola.
La loro casa era sulla riva del mare, ma vivevano soprattutto in una piccola imbarcazione. Si procuravano il cibo con la caccia e la pesca, ma talvolta il marito si recava all'isola della Maddalena per fare acquisti o per ritirare le lettere che al tempo impiegavano 15 giorni per arrivare. Durante la sua assenza Mrs Collins rimaneva a bordo della barca, con il viso coperto da un pesante velo, cosa che aveva creato la leggenda che la sua bellezza fosse stata rovinata da cicatrici dovute ad ustioni. Garibaldi incontrava spesso Mr Collins ma durante quegli anni non vide mai neanche fuggevolmente il viso della donna.
Quando Collins morì, Fazzari dice che la moglie costruì lei stessa una tomba nella quale depose i resti del suo amato consorte. Poi Mrs Collins cambiò il suo modo di vivere. Eliminò il velo rivelando un bellissimo viso. Anche il suo personale era molto gradevole e dimostrò di essere anche molto colta.
Fu nella sua vedovanza che si innamorò di Garibaldi.
"Io ho visto - dice Fazzari, le numerose lettere che ella scrisse all'eroe. Datano dal 1860 e continuano per alcuni anni".
Ma ben poco è noto dell'amore di questa donna inglese per l'italiano. E Fazzari, che sembra sapere più di chiunque altro su questa storia romantica, si è rifiutato di dare ulteriori dettagli e per questo conclude: "Lasciamo questa storia nel suo mistero. Io non so perchè ho sollevato un angolo del velo".

 


Profilo Facebook di Barbara Minniti L'autrice - Sono nata a Roma e sono una giornalista professionista, per anni cronista di un quotidiano romano.
Sono poi passata alla comunicazione pubblica in enti locali. Organizzo anche eventi culturali con l'Associazione Litoralenet. Per i tipi della Robin Edizioni ho pubblicato nel 2005 il mio primo romanzo
L'ombra della notte.