Cosa
c'entrano l'omeopatia e Horatio Nelson con Giuseppe Garibaldi? E perché una nobildonna
inglese lo aiutò a fuggire da Caprera per l'ultimo tentativo di conquistare Roma?
Tra storia e avventura, le memorie di Emma Collins, la "segretaria inglese"
dell'eroe risorgimentale, in cui racconta non senza un pizzico di humor, la vita
nella spartana casa del Generale nel periodo 1855-1868, da un osservatorio privilegiato:
la sua villa sull'isola della Maddalena, dirimpetto ai possedimenti di Garibaldi,
ancora oggi visibile benché malridotta. 
Lì arrivano non solo patrioti e rivoluzionari del mondo intero, non solo camicie
rosse e ufficiali sabaudi, inglesi o statunitensi, aristocratici e operai, ma
anche donne italiane. Emma Collins intreccia quindi la propria storia personale
a quella dei destini di coloro che vi si avvicendano, oltre alla famiglia (i figli
di Anita) e alle donne da cui Garibaldi avrà altri figli.
Tutti personaggi
che sono realmente esistiti, come la stessa narratrice, che aveva scelto col marito,
le isole a nord della Sardegna come propria dimora, abbandonando l'Inghilterra
previttoriana. Ai coniugi Collins si aggiungeranno poi altri connazionali a formare
una piccola colonia britannica con proprietà agricole fertili e produttive, come
diverrà, in parte grazie all'influenza dei suoi vicini, quella dello stesso Generale,
legato, anche attraverso la Massoneria, agli ambienti politici inglesi.
La
narrazione in prima persona di Emma Collins si alterna tra il racconto dei preparativi
della fuga e quello della sua vicenda personale, a cominciare dai motivi che l'hanno
condotta lì dall'Inghilterra e all'arrivo sull'isola della Maddalena. Scoprirà
che anche l'isola ha una propria storia che va da un tentativo di invasione da
parte di Napoleone Bonaparte, ancora giovane luogotenente corso della Repubblica
francese, alla sosta delle navi di Horatio Nelson prima della battaglia di Trafalgar.
Emma Collins condividerà la vita sull'isola della Maddalena con i suoi abitanti
e assisterà con crescente coinvolgimento alle vicende del Risorgimento italiano
nel suo momento di massimo fulgore, incarnato dal "leone" di Caprera, in parte
scomodo vicino e dirimpettaio.
Originale e divertente, con una postfazione della nipote
che smentisce le vicende inglesi del manoscritto redatto,
dalla senilità bizzarra della zia Emma, una vera romantica
donna inglese.
L'indice
dei capitoli
Primo capitolo
La mappa dei luoghi
Ringraziamenti